Non si poteva non dedicare invece un singolo post ad un tema appena accennato da Fini, ma davero importante secondo me. Sto parlando di Tangentopoli, spina nel fianco dei politici. Forse non molti se ne saranno accorti, ma l'argomento è emerso velatamente in un discorso sui costi della politica per il mantenimento dei partiti, specie in campagna elettorale.
Poiché non sono qui a fare del giornalismo, ma a offrire la mia opinione e la mia interpretazione, devo dire che ho avuto l’impressione che fra le righe si cercasse di dire che il dramma di tangentopoli fu causato solo da quello: i politici rubarono soldi alle casse dello stato per far vivere i loro partiti.
Ognuno dia l'interpretazione che desidera, ma questo spiega tutto per me: non è un colore che distingue un politico, ma l'idea stessa che quando si governa si entra a far parte di un qualcosa definibile come casta che lascia cittadino e democrazia sulla porta.
Ognuno è libero di pensare come vuole per fortuna, ma io ritengo che giustificare tangentopoli spiegando che i politici “prendevano” e non “rubavano” i soldi per la sopravvivenza dei loro partiti, è come dire che la shoah non sia mai esistita.
Andrea Catalano

