mercoledì 15 dicembre 2010

Il Parlamento come uno stadio in rivolta. Altro che ultràs!

Sono sinceramente senza parole. Ieri sera ho acceso la tv e mi sono dovuto sforzare per continuare a guardare quello che il tg stava trasmettendo.

Non una nota di diniego, solo immagini e un pacato commento da notizia, come se nessuno avesse notato quello che ho visto io.

Ma è possibile che solo il sottoscritto abbia visto il disgustoso spettacolo della politica italiana?

Bandiere che sventolano, cori da stadio che incitano Fini alle dimissioni, un ministro - la Polidori - offeso con un appellativo impossibile da fraintendere (Tr***), i Pdiellini che esultano come quando il portiere della squadra del cuore blocca un tiro di quelli che tutti già davano come gol sicuro, e la Lega che esce dalla Camera cantando Va Pensiero.

Poco conta chi fosse di destra e chi di sinistra.

Quello che mi sconvolge è che queste sono le persone che ci governano, che decidono per noi. Gente che dimostra chiari atteggiamenti di inciviltà, di irriverenza, e perchè no, anche di totale mancanza di rispetto verso chi ogni giorno si reca in fabbrica o in ufficio e fatica per portare a casa uno stipendio - che a volte non basta nemmeno per arrivare a fine mese.

Gente che è pagata per sedere in quelle aule e prendere decisioni. E invece cosa fa? Rissa.

Forse ieri Berlsuconi avrà ottenuto la fiducia (per altro certamente risicata nei numeri e difficile da mantenere), forse avrà vinto la sua battaglia.

Ma di sicuro ieri la politica italiana ha perso. Ha perso ancora una volta.

Squadra e compasso ridisegnano Mr B.

Il 9 Dicembre il Grande Oriente d’Italia scrive, per la seconda volta, al premier Silvio Berlusconi. La lettera è rivolta, come spiega il redattore Gioele Magaladi, non solo a lui ma anche a tutti gli italiani affinchè possano capire chi li guida che politico e persona sia.

Non serviva certo la massoneria per comprendere che il vecchio piduista e la politica sono proprio due cose distinte e separate e che assieme sono un cocktail di figure di merda indigesto pure agli americani, popolo che non va troppo per il sottile in cucina.

Squadra e compasso ammoniscono il compassato squadrista di Arcore, proprio ora che si avvicina la data del 14 Dicembre, come se fosse un bambino cattivo da mettere in riga, ricordandogli che il popolo italiano non è ingenuo e ha capito che l’immagine nel leader potente in patria e amato all’estero sono solo un mucchio di frottole. Per rimanere sempre in tema di geometria non siamo un paese di ottusi e quindi molto presto tracceremo una bella linea retta per cancellare il nome di Silvio Berlusconi.

Magaladi infatti spiega che secondo lui attraverso le carte pubblicate da Wikileaks gli Usa ci hanno mandato un messaggio chiaro, per loro infatti: “Berlusconi è un alleato infido e inaffidabile, lingua in bocca con l’altrettanto infido Gheddafi, con l’anti-israeliano Erdogan, con Putin”.
Rincarando la dose il framassone spiega che “non solo Berlusconi è infido e inaffidabile, ma anche incapace di governare, poco lucido, in cattive condizioni psico-fisiche e giunto ormai al capolinea. Perciò prima gli italiani lo mandano a casa, meglio è”.

Come se non bastasse il Libero muratore continua a infierire sull’Occupato palazzinaro per la scelta di aver fatto deferire ai probiviri gli onorevoli Granata, Briguglio e Bocchino ma soprattutto mettendo alla porta Fini il co-fondatore del Popolo delle Libertà “(quale libertà, quella di obbedire ciecamente alla tua dispotica, anti-democratica e illiberale persona?), [mettendo alla porta.] sia altri rappresentanti del popolo sovrano eletti senza vincolo di sudditanza/vassallaggio a te, ma obbligati a rispondere del loro operato solo agli italiani che li hanno votati”.

Nella lettera vengono attaccati anche gli amichetti di sinistra di Mr B.: “cari compagni Veltroni, D’Alema, Latorre e Renzi: basta con gli inciuci vecchi e nuovi. Cercate di non farci venire voglia di aprire armadi pieni di scheletri pericolosi, e lavorate con rigore e armonia alla rigenerazione civile del Paese.”

Per finire in grande stile il massone raccomanda al Cavaliere, di rimontare a cavallo di una più corretta politica, seguendo sei suggerimenti che, in stile crociate, gli vengono proposti. Questi trattano temi che sono un mix di politica e prostituzione (in alcuni passaggi non si capisce dove finisca la politica e inizi la prostituzione) tanto cari al nostro Squadrato di Arcore.

Fernando Di Cristofaro

venerdì 10 dicembre 2010

Comprami che mi vendo a'sorcino

“Faccio in fretta un altro inventario, smonto la baracca e via” così il Sorcino Arcoriano prepara la campagna acquisti in stile Ibra-Robinho nel parlamento italiano. Secondo Massimo Calearo, ex Api e Pd il voto di un deputato vale tra “350 e 500 mila euro”. (http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/309535/).

Certo non sono paragonabili agli ingaggi che il Cavaliere Miky Mouse ha offerto a Ibraimovic e a Robinho per approdare quest’anno al Milan, ma si sà, la politica non è certo importante quanto il calcio. “C'é un infelice ovunque vai, voglio allargare il giro dei clienti miei” dopo aver pagato 5000 euro per la sola compagnia di Ruby Rubacuori, molto probabilmente ispirato dal Bonus Bebè (anch’esso di 5000 euro) promosso dal Governo per aiutare le famiglie che mettono al mondo bambini in questo periodo di crisi finanziaria, ora Mr B. si accinge a far acquisti tra gli smunti Pannelliani.

Dopo troppi scioperi della fame, la fame avanza. Così c’è bisogno di andare al supermercato per fare la spesa e rifocillarsi un po’ e i sei deputati di Pannella (Elisabetta Zamparutti, Rita Bernardini, Matteo Meccacci, Maurizio Turco, Marco Beltrandi e Antonietta Farina Coscioni) sono in procinto di recarsi ad Arcore, famosa per i formaggi di B., dove questi neo-sorcini potranno finalmente addentare qualcosa.

Questo formaggio puzza un pò, sarà forse Gorgonzola, famoso formaggio ammuffito nativo della bassa-padana con il quale il Presidente Jerry ha già cinto il cuore di quel golosone di Mastella che nel 2008 fece cadere il governo Prodi? Nella politica Italiana e principalmente per l’ex ministro dell’ingiustizia Clemente Mastella vale il detto: “uomo di panza uomo di sostanza”.

“Mi vendo... un'altra identità! Ti dò quello che il mondo...Distratto non ti dà” forse anche Renato Zero, con una preveggenza che sfiora il paranormale, aveva previsto questa crisi identitaria dei politici italiani, infatti, notizia di pochi giorni fà: Massimo Calearo, ex Api eletto come capolista in Veneto nel Pd di Veltroni, Bruno Cesario del gruppo Misto, e Domenico Scilipoti dell'Idv; sono passati anche loro nel partito del Sorcino Delle Libertà.

Lo Zero della politica conta di uscire il 14 Dicembre con una stringatissima maggioranza dal parlamento, così che gli Zero dell’informazione possano urlare che il formaggio ad Arcore non manca, che la crisi di governo non esiste e che sia tutta un’invenzione di qualche gattaccio comunista.


La politica Italiana ridotta al ridicolo, manco vivessimo in un cartone animato di Tom e Jerry.

Tra un inseguimento e l’altro non ci rimane che sperare che per una volta vinca Tom.


Fernando Di Cristofaro

martedì 7 dicembre 2010

"Resto con mio marito" - Ma perchè non parliamo di cose più serie!

La politica italiana ha già i suoi problemi senza che ci si metta Novella 2000 a parlare di "pizzi e merletti"...Non è il caso di mettere altra carne sul fuoco con notizie inutili: flirt, interviste, pettegolezzi.

Ma dico io, chissene frega delle dichiarazioni della moglie di Bocchino sul presunto flirt con la Carfagna! Ma non sarà giornalismo questo? L'Italia ha bisogno di altro.

Sono ben altri gli argomenti che dovrebbero riempire le pagine dei nostri giornali! Stiamo parlando di Novella 2000, una rivista di gossip, infondo. Ma la questione resta: con tutti gli argomenti che si possono trattare, proprio questo?

Come se all'estero non ridessero già abbastanza di noi!

Fonte: http://www.corriere.it/politica/10_dicembre_01/novella_bocchino_0eecf228-fd6a-11df-a940-00144f02aabc.shtml