lunedì 25 ottobre 2010

Fli come futura alternativa a destra

Tempo di cambiamento nella destra italiana. Alle prossime elezioni ci sarà un nuovo partito, Fli, "quello di Fini" per intenderci.

E a meno che non cambino le cose strada facendo, da qui al voto, questa nuova forza politica di destra potrebbe rendere le cose non troppo facili al Pdl e a Berlusconi. Ora più che mai dall'interno della maggioranza lo sta già facendo. Un esempio lampante è la legge sul Lodo Alfano.

No alla reiterabilità del Lodo. Questo è quello che dice il numero uno di Fli, il Presidente della Camera Gianfranco Fini. «La legge - ha detto -, piaccia o no, è uguale per tutti. Noi vogliamo tutelare la funzione del presidente del Consiglio e non la persona. Questo significa che i processi devono essere sospesi ma non certo annullati e per questo siamo contrari alla reiterabilitá del Lodo Alfano».


Fini ha voltato le spalle a Berlusconi? Sembrerebbe. Ha sfruttato la posizione di terza carica dello Stato per scalare le vette delle visibilità? A quanto pare. La sua è stata stategia? Credo proprio di si.

Eppure se per alcuni abbiamo ancora di fronte un ex missino, per altri alle prossime elezioni potremmo avere a che fare con la prima vera alternativa alla destra berlusconiana. Senza dover guardare alle ali estreme.


mercoledì 29 settembre 2010

La politica corre sul web



Il Presidente della Camera ha detto "no alla tv" e si alla grande rete. Ha scelto quindi You Tube e internet per dare una spiegazione e una interpretazione dei fatti che lo vedono coinvolto da qualche mese, noti come la "Vicenda della casa di Montecarlo".

Senza entrare nel merito dei contenuti (questo lo lascio fare alle personali opinioni politiche di ognuno di voi, me compreso) ritengo sia doveroso da parte mia dedicare a questo evento un post sul mio blog.

Parlo di evento, perchè di questo si tratta. Scegliendo la via del web lo stesso Gianfranco Fini ha scelto di parlare il nuovo linguaggio della videopolitica, non quello della tv, della spettacolarizzazione, ma senz'altro quello della personalizzazione e della mediatizzazione della politica.

Costretto dagli eventi? Forse. Giusto o sbagliato? Nè giusto, nè sbagliato, ma senza dubbio meritevole di stima, quanto meno per l'astuzia e per l'aplomb del suo
gesto, composto, educato e non da circo.

E a quelli che, come
Crespi, credono che questo gesto sia la fine di un epoca e l'inzio di un altra per la politica, mi viene da chiedere, con un pizzico di ironia: ma dove siete stati fin'ora?

Questa è la videopolitica, ed è già da un pezzo che ha rivoluzionato le cose.

mercoledì 8 settembre 2010

Servizio Pubblico e Spin Doctoring




Quando si dice, per citare le parole di un cristiano democratico, che "certi giornalisti sono a pecora con il governo!"

Ma è possibile che sulla Rai, la televisione del servizio pubblico
,
ci si debba trovare costretti a sorbirsi un polpettone di editoriale come questo? Con tutto il rispetto per la libertà di stampa, mi viene da sorridere quando Minzolini parla di "solita cappa mediatica che sta tentando di condizionare gli equilibri del paese"... Da che pulpito!

Ma d'altra parte...c'era da aspettarselo!
Spin Doctoring docet...

giovedì 15 luglio 2010

Berlusconi e lo spot del turismo. Videopolitica docet.




Italia Paese magico. Questo il succo di questo spot del Ministero del Turismo. La voce l'avrete senz'altro riconosciuta: è quella del Premier Silvio Berlusconi. Dopo esserci fatti conoscere nel mondo per l'emergenza spazzatura di Napoli, ora cerchiamo di promuoverci come Magica Italia.

Senza dubbio si tratta di una buona mossa sul piano del marketing territoriale: confezionare uno spot che vada in onda in tv e che parli del nostro Paese come una paese ancora da scoprire.

Forse un pò meno azzeccata la scelta dello speaker. Chi non apprrezza il Premier italiano potrebbe infatti finire con l'associare il suo scarso apprezzamento individuale con quello per le bellezze del Belpaese. Non ci hanno pensato probabilemente al Ministero del Turismo. E soprattutto non hanno pensato al fatto che ancora una volta ci saremmo trovati di fronte a una personalizzazione della politica. Una eccessiva personalizzazione, direi. Videopolitica docet.

Una cosa bisogna però riconoscerla al Premier: ci ha risparmiato il maccheronico tentativo di parlare un inglese che persino il meno poliglotta degli italiani avrebbe deriso. L'allusione, per chi non lo ricordasse, è all'analogo "macabro" messaggio personalistico - datato 2007 - che l'allora Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli rivolse ai turisti stranieri.



giovedì 8 luglio 2010

Naufraga l'Isola per Mastella

Mastella ha detto no a Gori, si a Valsoia! Un modo simpatico per dirvi che l'onorevole Europarlamntare dell'Udeur Clemente Mastella non è più in corsa per l'Isola dei Famosi.

"Il mio scopo sarebbe stato costringermi a fare un pò di dieta" ha spiegato, ma ora rinuncia. E meno male, dico io. Ma è possibile che un onorevole per fare un pò di dieta debba partecipare a un reality show?
Solo in Italia può accadere una cosa del genere! La politica sta scivolando sempre più in basso; e, sebbene questa volta siamo riusciti a scamparla, credo sia presto per tirare un sospiro di sollievo.

D'altra parte se le cose stanno così, non
mi stancherò mai di dirlo, è perchè siamo nell'era della Videopolitica, e ormai non si torna più indietro.

Chissà a chi andrà la prossima candidatura per un "biglietto per l'Isola"? Magari andasse al ministro Sacconi...Dopo aver invitato noi giovani precari ad andare a fare la raccolta stagionale di frutta, potrebbe trovarsi bene a raccogliere cocchi e manghi sull'Isola.

Come al solito riporto la fonte della notizia primaria:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2010/06/25/visualizza_new.html_1846583812.html