mercoledì 15 dicembre 2010

Squadra e compasso ridisegnano Mr B.

Il 9 Dicembre il Grande Oriente d’Italia scrive, per la seconda volta, al premier Silvio Berlusconi. La lettera è rivolta, come spiega il redattore Gioele Magaladi, non solo a lui ma anche a tutti gli italiani affinchè possano capire chi li guida che politico e persona sia.

Non serviva certo la massoneria per comprendere che il vecchio piduista e la politica sono proprio due cose distinte e separate e che assieme sono un cocktail di figure di merda indigesto pure agli americani, popolo che non va troppo per il sottile in cucina.

Squadra e compasso ammoniscono il compassato squadrista di Arcore, proprio ora che si avvicina la data del 14 Dicembre, come se fosse un bambino cattivo da mettere in riga, ricordandogli che il popolo italiano non è ingenuo e ha capito che l’immagine nel leader potente in patria e amato all’estero sono solo un mucchio di frottole. Per rimanere sempre in tema di geometria non siamo un paese di ottusi e quindi molto presto tracceremo una bella linea retta per cancellare il nome di Silvio Berlusconi.

Magaladi infatti spiega che secondo lui attraverso le carte pubblicate da Wikileaks gli Usa ci hanno mandato un messaggio chiaro, per loro infatti: “Berlusconi è un alleato infido e inaffidabile, lingua in bocca con l’altrettanto infido Gheddafi, con l’anti-israeliano Erdogan, con Putin”.
Rincarando la dose il framassone spiega che “non solo Berlusconi è infido e inaffidabile, ma anche incapace di governare, poco lucido, in cattive condizioni psico-fisiche e giunto ormai al capolinea. Perciò prima gli italiani lo mandano a casa, meglio è”.

Come se non bastasse il Libero muratore continua a infierire sull’Occupato palazzinaro per la scelta di aver fatto deferire ai probiviri gli onorevoli Granata, Briguglio e Bocchino ma soprattutto mettendo alla porta Fini il co-fondatore del Popolo delle Libertà “(quale libertà, quella di obbedire ciecamente alla tua dispotica, anti-democratica e illiberale persona?), [mettendo alla porta.] sia altri rappresentanti del popolo sovrano eletti senza vincolo di sudditanza/vassallaggio a te, ma obbligati a rispondere del loro operato solo agli italiani che li hanno votati”.

Nella lettera vengono attaccati anche gli amichetti di sinistra di Mr B.: “cari compagni Veltroni, D’Alema, Latorre e Renzi: basta con gli inciuci vecchi e nuovi. Cercate di non farci venire voglia di aprire armadi pieni di scheletri pericolosi, e lavorate con rigore e armonia alla rigenerazione civile del Paese.”

Per finire in grande stile il massone raccomanda al Cavaliere, di rimontare a cavallo di una più corretta politica, seguendo sei suggerimenti che, in stile crociate, gli vengono proposti. Questi trattano temi che sono un mix di politica e prostituzione (in alcuni passaggi non si capisce dove finisca la politica e inizi la prostituzione) tanto cari al nostro Squadrato di Arcore.

Fernando Di Cristofaro

venerdì 10 dicembre 2010

Comprami che mi vendo a'sorcino

“Faccio in fretta un altro inventario, smonto la baracca e via” così il Sorcino Arcoriano prepara la campagna acquisti in stile Ibra-Robinho nel parlamento italiano. Secondo Massimo Calearo, ex Api e Pd il voto di un deputato vale tra “350 e 500 mila euro”. (http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/309535/).

Certo non sono paragonabili agli ingaggi che il Cavaliere Miky Mouse ha offerto a Ibraimovic e a Robinho per approdare quest’anno al Milan, ma si sà, la politica non è certo importante quanto il calcio. “C'é un infelice ovunque vai, voglio allargare il giro dei clienti miei” dopo aver pagato 5000 euro per la sola compagnia di Ruby Rubacuori, molto probabilmente ispirato dal Bonus Bebè (anch’esso di 5000 euro) promosso dal Governo per aiutare le famiglie che mettono al mondo bambini in questo periodo di crisi finanziaria, ora Mr B. si accinge a far acquisti tra gli smunti Pannelliani.

Dopo troppi scioperi della fame, la fame avanza. Così c’è bisogno di andare al supermercato per fare la spesa e rifocillarsi un po’ e i sei deputati di Pannella (Elisabetta Zamparutti, Rita Bernardini, Matteo Meccacci, Maurizio Turco, Marco Beltrandi e Antonietta Farina Coscioni) sono in procinto di recarsi ad Arcore, famosa per i formaggi di B., dove questi neo-sorcini potranno finalmente addentare qualcosa.

Questo formaggio puzza un pò, sarà forse Gorgonzola, famoso formaggio ammuffito nativo della bassa-padana con il quale il Presidente Jerry ha già cinto il cuore di quel golosone di Mastella che nel 2008 fece cadere il governo Prodi? Nella politica Italiana e principalmente per l’ex ministro dell’ingiustizia Clemente Mastella vale il detto: “uomo di panza uomo di sostanza”.

“Mi vendo... un'altra identità! Ti dò quello che il mondo...Distratto non ti dà” forse anche Renato Zero, con una preveggenza che sfiora il paranormale, aveva previsto questa crisi identitaria dei politici italiani, infatti, notizia di pochi giorni fà: Massimo Calearo, ex Api eletto come capolista in Veneto nel Pd di Veltroni, Bruno Cesario del gruppo Misto, e Domenico Scilipoti dell'Idv; sono passati anche loro nel partito del Sorcino Delle Libertà.

Lo Zero della politica conta di uscire il 14 Dicembre con una stringatissima maggioranza dal parlamento, così che gli Zero dell’informazione possano urlare che il formaggio ad Arcore non manca, che la crisi di governo non esiste e che sia tutta un’invenzione di qualche gattaccio comunista.


La politica Italiana ridotta al ridicolo, manco vivessimo in un cartone animato di Tom e Jerry.

Tra un inseguimento e l’altro non ci rimane che sperare che per una volta vinca Tom.


Fernando Di Cristofaro

martedì 7 dicembre 2010

"Resto con mio marito" - Ma perchè non parliamo di cose più serie!

La politica italiana ha già i suoi problemi senza che ci si metta Novella 2000 a parlare di "pizzi e merletti"...Non è il caso di mettere altra carne sul fuoco con notizie inutili: flirt, interviste, pettegolezzi.

Ma dico io, chissene frega delle dichiarazioni della moglie di Bocchino sul presunto flirt con la Carfagna! Ma non sarà giornalismo questo? L'Italia ha bisogno di altro.

Sono ben altri gli argomenti che dovrebbero riempire le pagine dei nostri giornali! Stiamo parlando di Novella 2000, una rivista di gossip, infondo. Ma la questione resta: con tutti gli argomenti che si possono trattare, proprio questo?

Come se all'estero non ridessero già abbastanza di noi!

Fonte: http://www.corriere.it/politica/10_dicembre_01/novella_bocchino_0eecf228-fd6a-11df-a940-00144f02aabc.shtml

domenica 14 novembre 2010

Il fine giustifica i mezzi. Ma non esageriamo adesso

Va bene che l'intento è quello di porre fine al mandato di Berlusconi come Premier, va bene che "Il fine giustifica i mezzi", ma non esageriamo ora.

Le voci vorrebbero Fini e Casini pronti ad allearsi con il Pd di Bersani alle prossime elezioni pur di vincere. O in alternativa, per non arrivare nemmeno alle elezioni, ma risolvere la crisi ancor prima e mantenere un governo di centro destra, si è parlato persino di un passagio di testimone: Premier Giulio Tremonti o altri personaggi del calibro di Gianni Letta.

Spero si tratti di qualche barzelletta. Perchè altrimenti questa alternativa alla destra berlusconiana inizia già con il piede sbagliato; direi, con qualche compromesso di troppo.


Passi (anche se non sono decisamente un fan di questa opzione!) per una maxi coalizione alle elezioni. Diciamo che non mi piace l'idea, ma potrei anche digerirla con molto bicarbonato e un pò di pazienza...Ma un passaggio di testimone all'interno delle fila berlusconiane, non credo sarebbe la soluzione per chi cerca un'alternativa.


Al di là delle personali convinzioni politiche, non sarebbe forse ua soluzione di ripiego che vedrebbe Premier qualche personaggio che in fondo - e neanche troppo in fondo - sarebbe solo una marionetta?


Tremonti è un'economista, non credo sia tagliato per il ruolo di Primo Ministro; senza contare il fatto che lui per primo si è detto "non disposto a operazioni anti-berlusconiane".


E...Ciliegina sulla torta: il Premier cosa pensa di tutto questo? E la Lega sarebbe davvero disposta a concedere certi spazi di manovra, proprio ora che la sua alleanza con il Pdl continua a premiarla in termini di consenso? E' proppio il caso di dire: non mettiamo il carro davanti ai buoi.

Infine, vorrei concludere riprendendo da dove ho iniziato la mia riflessione: il grande Nicolò Macchiavelli ha inaugurato la massima che tutti conosciamo "Il fine giustifica i mezzi"; ma lui visse tra la seconda metà del '400 e la prima del '500.


Oggi siamo nel 2010. Mi domando: è possibile che in politica (dove le decisioni di pochi contano per quelle di tutti) non sia cambiato nulla, e l'unico modo per vincere sia rifarsi ancora al motto macchiavellico?

lunedì 25 ottobre 2010

Fli come futura alternativa a destra

Tempo di cambiamento nella destra italiana. Alle prossime elezioni ci sarà un nuovo partito, Fli, "quello di Fini" per intenderci.

E a meno che non cambino le cose strada facendo, da qui al voto, questa nuova forza politica di destra potrebbe rendere le cose non troppo facili al Pdl e a Berlusconi. Ora più che mai dall'interno della maggioranza lo sta già facendo. Un esempio lampante è la legge sul Lodo Alfano.

No alla reiterabilità del Lodo. Questo è quello che dice il numero uno di Fli, il Presidente della Camera Gianfranco Fini. «La legge - ha detto -, piaccia o no, è uguale per tutti. Noi vogliamo tutelare la funzione del presidente del Consiglio e non la persona. Questo significa che i processi devono essere sospesi ma non certo annullati e per questo siamo contrari alla reiterabilitá del Lodo Alfano».


Fini ha voltato le spalle a Berlusconi? Sembrerebbe. Ha sfruttato la posizione di terza carica dello Stato per scalare le vette delle visibilità? A quanto pare. La sua è stata stategia? Credo proprio di si.

Eppure se per alcuni abbiamo ancora di fronte un ex missino, per altri alle prossime elezioni potremmo avere a che fare con la prima vera alternativa alla destra berlusconiana. Senza dover guardare alle ali estreme.